Revolut tenta una nuova offerta per la licenza bancaria statunitense

5 marzo 2026 alle ore 15:22 UTC
Tech.eu
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Revolut tenta una nuova offerta per la licenza bancaria statunitense

Revolut ha riacceso la sua ricerca di una licenza bancaria statunitense, presentando una nuova domanda all'Office of the Comptroller of the Currency e alla Federal Deposit Insurance Corporation. Questa mossa segnala una significativa escalation delle ambizioni del colosso fintech all'interno del redditizio mercato americano, dove vanta già oltre un milione di clienti. L'azienda considera questo deposito un passo cruciale verso il suo obiettivo generale di stabilire una piattaforma bancaria veramente globale, mirando a servire in definitiva 100 milioni di clienti in tutto il mondo. La ricerca di una licenza bancaria statunitense è un'impresa complessa, come dimostrano precedenti challenger bank europee come N26 e Monzo, che si sono ritirate dal mercato statunitense o hanno abbandonato le loro richieste di licenza. Lo stesso Revolut aveva precedentemente presentato una bozza di domanda nel 2021, ma ora è passata a una richiesta di licenza completa. Se avrà successo, questa licenza concederà a Revolut il controllo diretto sulle sue operazioni in tutti i 50 stati americani, permettendole di offrire prodotti come prestiti personali e carte di credito direttamente, anziché affidarsi a partnership come il suo attuale accordo con Lead Bank. Questa mossa strategica di Revolut sottolinea il panorama competitivo per i fornitori di finanza digitale che cercano di espandersi a livello internazionale. Una licenza bancaria statunitense non solo fornirebbe una significativa flessibilità operativa e capacità di innovazione, ma conferirebbe anche un livello di prestigio normativo e di mercato. L'azienda ha inoltre rafforzato la sua leadership negli Stati Uniti con la nomina di un nuovo CEO, Cetin Duransoy, precedentemente di Visa, Capital e Raisin, indicando un serio impegno a navigare e avere successo nel settore finanziario americano.

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Pubblicazione: Tech.eu
Pubblicato: 5 marzo 2026 alle ore 15:22 UTC
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