Il podcast di EU-Startups | Intervista con Nikita Miller, Chief Product Officer presso Perk

Perk, precedentemente TravelPerk, sta attraversando una trasformazione significativa, evolvendo da una piattaforma di viaggi d'affari a un ecosistema AI-native per la gestione dei viaggi e delle spese. Questo cambiamento strategico, amplificato dalle recenti acquisizioni e da una sostanziale linea di credito, mira ad automatizzare le attività amministrative ripetitive e a consentire ai dipendenti di concentrarsi su lavori di maggior valore. L'ambizione dell'azienda si estende all'espansione internazionale, in particolare nel mercato statunitense, sfruttando la sua esperienza europea per navigare le diverse aspettative del mercato.
Al centro della strategia di prodotto di Perk vi è l'eliminazione del "lavoro ombra", che comprende processi manuali come la riconciliazione delle ricevute, l'elaborazione delle fatture e la prenotazione dei viaggi. Integrando l'IA, l'azienda cerca di automatizzare questi oneri, liberando tempo ai dipendenti per responsabilità più strategiche. Il Chief Product Officer di Perk, Nikita Miller, sottolinea che il ruolo dell'IA non è quello di sostituire i dipendenti, ma di aumentarne le capacità, consentendo una maggiore concentrazione su giudizio, processo decisionale e direzione aziendale.
L'azienda sta investendo pesantemente in IA e personalizzazione, utilizzando i suoi ampi dati di viaggio e spesa per migliorare le raccomandazioni degli utenti e fornire ai CFO una maggiore visibilità su policy e costi. Questo approccio favorisce un'esperienza più integrata tra le piattaforme di viaggio, spesa e fatturazione. La significativa linea di credito di Perk, pari a 300 milioni di euro, è destinata allo sviluppo dell'IA, al miglioramento dei prodotti e all'incubazione di nuove soluzioni sia per i dipendenti che per l'ufficio del CFO.
Curato e tradotto da Europe Digital per il nostro pubblico europeo multilingue.
Perché questo è importante per la sovranità digitale europea
La svolta strategica di Perk verso un ecosistema di gestione dei viaggi e delle spese nativo per l'IA, alimentata dall'esperienza europea e dalle ambizioni di espansione internazionale, evidenzia la crescente attenzione della regione verso l'innovazione tecnologica. Automatizzando le attività amministrative, l'azienda mira a migliorare la produttività dei dipendenti, riflettendo gli sforzi europei più ampi per aumentare la competitività industriale attraverso l'adozione dell'IA. Il loro sostanziale investimento nello sviluppo dell'IA sottolinea l'enfasi della strategia tecnologica europea sull'utilizzo dei dati per servizi personalizzati e una migliore business intelligence.
Informazioni sulla Fonte
Alternative Europee Che Potrebbero Piacerti
Mangopay
Mangopay è un fornitore di infrastrutture di pagamento, specializzato in pagamenti per marketplace e piattaforme. Offre tecnologia di wallet virtuale per la gestione dei fondi, consentendo funzionalità come pagamenti suddivisi, supporto per più valute e conformità KYC/AML. Le funzionalità chiave includono pagamenti automatizzati, monitoraggio delle transazioni e flussi di pagamento personalizzabili. Questo servizio è principalmente rivolto alle aziende che gestiscono marketplace, piattaforme di crowdfunding e modelli di economia collaborativa e che necessitano di soluzioni di pagamento complesse. Mangopay si distingue per l'offerta di una soluzione di pagamento flessibile e scalabile, progettata specificamente per modelli di business basati su piattaforme, consentendo loro di controllare i flussi di denaro e ottimizzare i processi di pagamento.
Scaleway
Scaleway è un fornitore europeo di cloud computing che offre una gamma di servizi, tra cui server, storage e soluzioni di rete. Le caratteristiche principali includono server bare metal, macchine virtuali, object storage e Kubernetes gestito. È adatto a sviluppatori, startup e aziende che cercano infrastrutture cloud per applicazioni web, archiviazione dati e vari altri carichi di lavoro. Scaleway si distingue per i prezzi competitivi e l'attenzione alla sovranità dei dati europei, con data center in Francia e nei Paesi Bassi.
