WhatsApp addebitava quasi un euro per l'app nel 2013. E si sta avvicinando a farlo di nuovo

27 gennaio 2026 alle ore 12:01 UTC
Xataka
Originale: ES
WhatsApp addebitava quasi un euro per l'app nel 2013. E si sta avvicinando a farlo di nuovo

WhatsApp, ora di proprietà di Meta, starebbe testando un modello di abbonamento che consentirebbe agli utenti di pagare una quota mensile per rimuovere le pubblicità. Questa mossa segnala un potenziale ritorno a un modello a pagamento per la popolare applicazione di messaggistica, una strategia abbandonata oltre un decennio fa. Le ultime versioni beta di WhatsApp per Android hanno rivelato informazioni sui prezzi e opzioni per la gestione di tali abbonamenti, indicando un significativo cambiamento nella strategia di monetizzazione dell'app. Il prezzo di abbonamento rilevato suggerisce una tariffa mensile, con cifre specifiche filtrate dal codice e dall'interfaccia dell'app. Questo nuovo approccio mira a offrire agli utenti un'esperienza senza pubblicità all'interno di Stato e Canali, in contrasto con l'attuale modello gratuito in cui le pubblicità sono integrate. L'evoluzione dal suo modello a pagamento iniziale alla sua attuale struttura freemium, inclusa l'introduzione di pubblicità in alcune funzionalità, evidenzia uno sforzo continuo da parte di Meta per esplorare flussi di entrate per WhatsApp. Questo sviluppo interesserà una vasta base di utenti globali abituati al servizio gratuito di WhatsApp. L'introduzione di un'opzione a pagamento per un'esperienza senza pubblicità potrebbe influire sull'adozione e sulla soddisfazione degli utenti, in particolare nei mercati in cui l'accessibilità economica è un fattore chiave. La mossa riflette anche tendenze più ampie nelle piattaforme digitali che cercano entrate sostenibili oltre la sola pubblicità, influenzando potenzialmente come altri servizi di messaggistica e social media monetizzeranno le loro piattaforme in futuro.

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Pubblicazione: Xataka
Pubblicato: 27 gennaio 2026 alle ore 12:01 UTC
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