Call of Duty prova nuovamente a bloccare i cheater XIM e Cronus

3 febbraio 2026 alle ore 14:10 UTC
The Verge Policy
Originale: EN
Call of Duty prova nuovamente a bloccare i cheater XIM e Cronus

Activision sta intensificando la sua lotta contro i cheat nel franchise di Call of Duty introducendo nuovi metodi di rilevamento per contrastare dispositivi hardware di terze parti. Questi dispositivi, come XIM, Cronus Zen e ReaSnow S1, sono utilizzati dai giocatori per ottenere un vantaggio sleale, in particolare sfruttando le funzionalità di assistenza alla mira. Questa rinnovata repressione segna un impegno significativo per garantire un'esperienza di gioco più equa per tutti i giocatori. Il team anti-cheat Ricochet ha dichiarato esplicitamente che questi dispositivi non sono ammessi e sono considerati strumenti di cheat, nonostante i tentativi di presentarli come ausili per l'accessibilità. Questa mossa segue precedenti azioni di applicazione intraprese contro dispositivi simili in titoli come Call of Duty: Warzone e Call of Duty: Modern Warfare II, indicando una sfida persistente nel mantenere l'integrità del gioco. L'obiettivo è sviluppare sofisticati sistemi di rilevamento per identificare e bannare queste modifiche hardware non autorizzate. Le implicazioni di questa battaglia in corso contro i cheat si estendono alla più ampia comunità di giocatori, influenzando la fiducia dei giocatori e l'equità competitiva. Affrontando attivamente questi sofisticati metodi di cheat, Activision mira a salvaguardare l'integrità dei suoi titoli popolari, preservando il divertimento e lo spirito competitivo per milioni di giocatori in tutto il mondo. Il successo di questi nuovi sistemi di rilevamento sarà cruciale nel plasmare future strategie anti-cheat nell'industria dei videogiochi.

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Pubblicazione: The Verge Policy
Pubblicato: 3 febbraio 2026 alle ore 14:10 UTC
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