Bsure della Norvegia raccoglie 1,8 milioni di euro per scoprire account Microsoft rischiosi e inattivi

La startup norvegese Bsure ha ottenuto 1,8 milioni di euro di finanziamenti per affrontare la crescente sfida della gestione degli ambienti Microsoft, concentrandosi in particolare sugli account inattivi, sugli accessi rischiosi e sulla spesa di licenze superflua. L'azienda mira a fornire maggiore visibilità sui punti ciechi all'interno di questi ambienti, offrendo una soluzione per migliorare la sicurezza e ottimizzare i costi. Questo round di finanziamento, guidato da Scale Capital con il supporto degli attuali azionisti statunitensi, evidenzia la crescente domanda di strumenti che migliorano la gestione degli ambienti cloud. La piattaforma Azure-based di Bsure si connette direttamente a Microsoft Entra ID, offrendo alle aziende una visione in tempo reale degli utenti e dei diritti di accesso. La piattaforma evidenzia account inattivi o rischiosi e aiuta a ridurre i costi delle licenze. L'amministratore delegato Henrik Skalmerud afferma che una parte significativa degli account utente, fino al 40%, è spesso inattiva, il che rappresenta sia un rischio per la sicurezza sia una spesa non necessaria. L'azienda attualmente serve oltre 200 clienti in nove paesi. Questo sviluppo riguarda le aziende che utilizzano Microsoft 365, in particolare quelle che hanno difficoltà con la complessa gestione delle identità utente e dei controlli di accesso. Date le minacce informatiche in evoluzione e le nuove normative dell'UE come NIS2 e DORA, le organizzazioni sono ora legalmente tenute a monitorare l'accesso digitale, con potenziali sanzioni per la mancata conformità. Questi strumenti sono fondamentali per le aziende per garantire la sicurezza e soddisfare gli standard normativi. L'investimento in Bsure, insieme ad altre recenti raccolte di fondi nello stesso settore, indica una tendenza crescente degli investimenti europei nella sicurezza del cloud e nell'infrastruttura incentrata su Microsoft. Il mercato si sta evolvendo per affrontare le sfide emergenti della visibilità delle identità e della gestione degli accessi all'interno di ambienti cloud complessi.
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