Parloa raccoglie $350 milioni, triplicando la valutazione a $3 miliardi

15 gennaio 2026 alle ore 15:40 UTC
Tech.eu
Originale: EN
Parloa raccoglie $350 milioni, triplicando la valutazione a $3 miliardi

Lo sviluppatore tedesco di agenti vocali AI, Parloa, ha ottenuto un sostanziale finanziamento di Serie D da 350 milioni di dollari, triplicando la sua valutazione a 3 miliardi di dollari in soli sette mesi. Questo importante investimento sottolinea la crescente importanza delle soluzioni di customer experience basate sull'intelligenza artificiale nel panorama tecnologico europeo e a livello globale. Il round di finanziamento è stato guidato da General Catalyst, con la partecipazione aggiuntiva di investitori esistenti come EQT Ventures e Altimeter Capital. L'ultimo round di finanziamento di Parloa arriva rapidamente dopo la sua Serie C da 120 milioni di dollari, che valutava l'azienda a 1 miliardo di dollari. Questa rapida traiettoria di crescita ha permesso a Parloa di raccogliere oltre 560 milioni di dollari in meno di quattro anni, dimostrando la rapida adozione del mercato della sua tecnologia. La piattaforma della startup con sede a Berlino consente alle aziende di automatizzare le interazioni con i clienti su più canali, tra cui telefono, chat e assistenti vocali, utilizzando il riconoscimento vocale avanzato e la comprensione del linguaggio naturale. Questo afflusso di capitale consentirà a Parloa di espandersi a livello globale, con un focus strategico sugli Stati Uniti e sull'Europa, comprese le sedi previste a San Francisco e Madrid. L'azienda, tra i cui clienti figurano Allianz e SAP, è in concorrenza attiva con altre startup, come PolyAI, in un mercato in cui il servizio clienti intelligente e automatizzato sta diventando rapidamente essenziale. Lo sviluppo evidenzia il crescente passaggio a soluzioni basate sull'intelligenza artificiale per migliorare il servizio clienti.

Selezionato e tradotto da Europe Digital per il nostro pubblico europeo multilingue.

Leggi Articolo Originale

Informazioni sulla Fonte

Pubblicazione: Tech.eu
Pubblicato: 15 gennaio 2026 alle ore 15:40 UTC
Tutti i diritti rimangono all'editore originale.