Il Parlamento europeo vieta ai parlamentari di usare strumenti di IA

17 febbraio 2026 alle ore 17:28 UTC
The Register
Originale: EN
Il Parlamento europeo vieta ai parlamentari di usare strumenti di IA

Il Parlamento Europeo ha implementato un divieto per i suoi legislatori e personale sull'uso di strumenti di IA generativa, come ChatGPT, su dispositivi e reti ufficiali. Questa decisione nasce da preoccupazioni in materia di privacy dei dati e dal potenziale rischio che informazioni riservate vengano compromesse quando elaborate da modelli di IA esterni. La mossa sottolinea una crescente cautela all'interno delle istituzioni europee riguardo alla rapida adozione di tecnologie avanzate di IA, privilegiando la sicurezza e il controllo rispetto ai potenziali guadagni di efficienza. Questo divieto colpisce in particolare i modelli di IA pubblicamente disponibili che non sono stati verificati per la conformità alla protezione dei dati. Sebbene le statistiche precise sull'utilizzo non siano dettagliate, la direttiva rappresenta un'ampia misura precauzionale in tutta l'istituzione. La preoccupazione risiede nella possibilità che deliberazioni parlamentari sensibili o dati personali vengano inavvertitamente condivisi con fornitori di IA di terze parti, violando potenzialmente le normative sulla protezione dei dati. L'impatto di questo divieto si ripercuote sul personale parlamentare che potrebbe aver considerato l'uso di questi strumenti per attività come la stesura di documenti o la sintesi di informazioni. Evidenzia una tensione più ampia tra l'abbracciare tecnologie all'avanguardia e l'aderire a rigorosi quadri di governance dei dati all'interno degli enti pubblici. Questa posizione proattiva del Parlamento Europeo suggerisce un probabile aumento nello sviluppo interno o nell'approvvigionamento di soluzioni di IA sicure e gestite internamente in futuro.

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Pubblicazione: The Register
Pubblicato: 17 febbraio 2026 alle ore 17:28 UTC
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